A&R PHARMA

Società farmaceutica di recente costituzione, focalizzata nel trattamento naturale di sintomatologie a carattere virale (tra cui Herpes simplex, zoster, HPV, Covid-19) in cui l’offerta clinica è limitata o con cure dolorose e invasive.
Botticino, Brescia, Italy
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Contesto

Introduzione

La pandemia da Covid-19 ha innescato la più grande crisi sanitaria, sociale ed economica in quasi un secolo e ha fortemente impattato sulla salute e sullo stile di vita delle persone. Un’indagine a livello europeo svolta da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, mostra come gli europei — campione target dell’analisi condotta — ritengono che la pandemia li abbia aiutati a parlare apertamente, all’interno del proprio ambiente personale e professionale, della propria salute sia fisica che mentale. Aspetto riscontrato per più del 70% degli italiani

La pandemia ha anche stimolato l'uso di nuove tecnologie e nuovi dispositivi medici per la salute oltre che ad aver creato un legame di fiducia più solido con i professionisti del settore, in particolare con farmacisti e medici di base. Inoltre, oltre il 60% degli italiani crede che si dovrebbero investite maggiori risorse nella medicina preventiva, nelle cure primarie, nella ricerca e nello sviluppo dei farmaci.

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Problema

Problema

Dati alla mano, l’industria mondiale dei dispositivi medici è in stabile crescita, con previsioni di vendite annuali che aumenteranno di circa il 5% all'anno e che raggiungeranno quasi US$ 800 miliardi nel 2030. Proiezioni che riflettono la crescente domanda di nuovi dispositivi e di servizi innovativi dovuta all'aumento delle malattie legate allo stile di vita e allo sblocco del boom economico nei mercati emergenti, in particolare Cina e India. Va però considerato che, in alcuni Paesi, il Covid-19 ha influenzato il settore, favorendo il commercio di tamponi e mascherine (mercato praticamente inesistente in Italia), tagliando altri segmenti di business ed innescando un domino di azioni destinate a cambiare il mercato dalle sue fondamenta. 

Gli ultimi dati interni (successivamente presentati) mostrano come in Italia il settore abbia sofferto su due diversi fronti: la mancanza di una adeguata produzione interna che ha spinto ad acquistare molti beni indispensabili all’estero e la ricerca di prodotti a basso costo che privilegiano il prezzo rispetto alla qualità. Problemi ai quali si affianca, l’incremento dei costi delle principali materie prime.

Soluzione

Soluzione

In questo contesto, nel 2020 è stata creata A&R Pharma, start-up innovativa attiva nel settore della prevenzione e cura antivirale e delle allergie. La missione aziendale è quella di proteggere le persone dalle quotidiane aggressioni dei virus, inibendo i meccanismi di replicazione virale che portano allo sviluppo di varie patologie. Grazie a dispositivi medici, integratori, linee guida e protocolli, basati sull’uso di nuove formulazioni e principi attivi capaci di coniugare efficacia e tollerabilità, con il fine di prevenire e ridurre lo sviluppo della sintomatologia virale e di aumentare le difese immunitarie dellindividuo.

A&R Pharma nasce dall'idea di coprire bisogni terapeutici non soddisfatti in campo medico. Ma, con lo scoppio della pandemia, la società ha convertito le sue linee produttive per realizzare mascherine, registrate come dispositivo medico presso il Ministero della Salute. Grazie a ciò, nel 2020, l’azienda registra ricavi per EUR 3,6 milioni, impiegati l’anno seguente nello studio e produzione (avviata nel giugno del 2021) di nuovi prodotti, che ad oggi rappresentano l’offerta in essere della società.

L’azienda, dalla sua costituzione ad oggi, si è focalizzata nel portare sul mercato prodotti innovativi per la prevenzione e il trattamento di problemi legati al Herpes Simplex II, Herpes Zoster, Papilloma Virus, Covid-19, rinite allergica, candida, infezioni a carico delle vie urinarie e altri problemi legati all’attacco del sistema immunitario da parte di virus e batteri. 

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Alcuni di questi prodotti sono innovativi per la loro modalità d’uso, come ad esempio Herpaso Plus, unico dispositivo medico utile sia per prevenire che per trattare la presenza di Herpes Simplex; altri per l’efficacia della cura, come HerpasoGel che, a differenza di altri prodotti presenti in commercio, mitiga i sintomi di Herpes simplex 2, Herpes Zoster, Papilloma Virus e Poxvirus e può sostituire tutte le attuali forme invasive di trattamento (quali laser, crioterapia, cucchiaino chirurgico, diatermocoagulazione) della patologia infettiva a carico del paziente.

Filiera produttiva, organico e partner
A&R Pharma ha strutturato un network di partner scientifici di primaria rilevanza, come l’Università di Farmacologia di Torino e l’Università di Medicina di Udine. Oltre al quale ha costruito, in poco più di un anno, un team organico di 14 professionisti.

A&R Pharma si avvale anche di 30 informatori scientifici, ognuno dei quali è collegato a più di 200 medici, dislocati in ItaliaFranciaEuropa dellEst e Medio-Oriente

L'attività di ricerca e sviluppo è gelosamente gestita internamente, con la collaborazione esterna delle Università italiane con cui collabora al fine di raggiungere i migliori risultati formulativi, utilizzando sostanze innovative che mirano al raggiungimento di depositare proprietà intellettuali e proteggere così l’innovazione. Sotto l'aspetto della formulazione, l'azienda identifica gli ingredienti per realizzare il composto ed esternalizza lo sviluppo produttivo. Anche se la produzione dei formulati di A&R Pharma è affidata a terzi, l'intera filiera produttiva è italiana e ovviamente certificata. A&R Phamra è certificata:

  • ISO 9001, strumento essenziale per le imprese che intendono migliorare la propria produttività e acquisire aggressività sul mercato.
  • ISO 13485, ovvero la norma internazionalmente riconosciuta per i sistemi di gestione qualità nel settore dei dispositivi medici; è destinata ad essere utilizzata da qualsiasi organizzazione che si occupi di progettazione, sviluppo, produzione, installazione e assistenza tecnica di dispositivi medici o di servizi ad essi collegati.

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Obiettivi per i prossimi 12-24 mesi
Il principale obiettivo di A&R Pharma è quello di aumentare la propria presenza sul mercato target, obiettivo raggiungibile solo investendo nello sviluppo di una rete informativa in grado di raggiungere medici specialisti, pediatri di base e farmacisti; soggetti che attraverso la prescrizione e la promozione del farmaco possono garantirne la vendita e il conseguente aumento della quota di mercato della società.

  • Raggiungere un valore delle vendite superiore ai 600 mila euro per l’anno in corso.
  • Passare dagli attuali 30 informatori scientifici a 50 entro i prossimi 12 mesi.
  • Abbattere il carico fiscale anche per l’anno in corso — aspetto che grazie agli introiti generati dalla vendita di mascherine ha permesso di investire nella R&D e di abbattere il peso fiscale negli anni scorsi —.
  • Aumentare le vendite estere sià quelle già in essere che quelle verso nuovi clienti.

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Il mercato interno dei dispositivi medici

Mercato

Il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato che vale 16,2 miliardi di euro tra export (5,4 miliardi di euro) e mercato interno (10,8 miliardi di euro, di cui il 78% rappresentato dalla sanità pubblica e il restante 22% dalla sanità privata) e conta più di 4.500 aziende, che occupano quasi 113.000 dipendenti — numeri elaborati dal Centro Studi di Confindustria, dispositivi medici —.

Le importazioni sono aumentate del +4,9% a 8,5 miliardi, mentre le esportazioni sono scese del -5,3% a 5,4 miliardi. L’export ha fatto registrare una contrazione generalizzata, con picchi negativi per i prodotti venduti in Gran Bretagna (-19,5%), Polonia (-14,4%) e Stati Uniti (-12,3%). È invece aumentata l’esportazione verso il Belgio (+50%), i Paesi Bassi (+6,4%) e la Spagna (+6%).

Anche se il valore complessivo del mercato interno ha subito una leggera contrazione, pari a -1,8%, l’Italia si presenta come un tessuto industriale molto eterogeneo, altamente innovativo e specializzato, dove le piccole aziende convivono con i grandi gruppi. Infatti, nonostante i provvedimenti restrittivi emanati durante la pandemia che vincolavano la realizzazione di studi clinici, il settore ha investito la cifra significativa di 682,8 milioni di euro in R&S.

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Inoltre, la spesa sanitaria pubblica in dispositivi medici e servizi è pesata per il 5,26% della spesa sanitaria totale ed è aumentata del +8,3% rispetto all’anno precedente (2020). La spesa pro-capite italiana è in media di 107,5 euro — fonte: Rapporto sulla Finanza Pubblica della Corte dei Conti —. Scorporata a livello regionale, si evince che chi spende di più risulta essere il Friuli Venezia Giulia (156,2 euro), seguito da Umbria (149,4) e Abruzzo (148,5). In coda ci sono Campania (86,0 euro), Lombardia (84,6) e Lazio (84,1).

Nel 2021, la maggior parte dei mercati sviluppati è tornata a un tasso di crescita pre-pandemico e si prevede che questa tendenza sarà mantenuta fino al 2026. L'Italia è stato uno dei Paesi che ha sofferto di più per la pandemia, tuttavia, il suo tasso di crescita atteso (CAGR) è in linea con quello delle altre maggiori nazioni europee e si attesta al +4,3%.

Il mercato farmaceutico italiano è altamente competitivo con diversi attori principali. In termini di quota di mercato, poche società stanno attualmente dominando il mercato.
Alcuni importanti società stanno facendo acquisizioni e joint venture con altre aziende per consolidare le loro quote di mercato interne. Le 5 aziende che dominano il mercato italiano sono: Abbot, AstraZeneca, Bayer, Boehringer Sohn e GlaxoSmithKline.

Attrattive e ritorni attesi

Traction

A&R Pharma investe nella ricerca in aree terapeutiche in cui il bisogno clinico è insoddisfacente e le cure comportano pratiche dolorose e invasive. Con questo chiaro obiettivo, ad oggi la società è riuscita ad ottenere diversi risultati:

  • Sviluppato una linea di prodotti innovativi per la prevenzione e il trattamento di forme infettive a carico dei pazienti colpi da diverse forme di virus, sia a livello topico che di mucose.
  • Avviato solide collaborazioni con rinomate università italiane.
  • Avviato un proprio e-commerce, che nella sola metà del 2022, ha generato vendite per più di EUR 62 mila (+266% rispetto all’intero 2021), con un ordine medio di 32,7 euro/carrello (22,8 euro/carrello nel 2021).
  • Strutturato una filiera nazionale, ottimizzando l'approvvigionamento e le riducendo tempistiche e rischi associati alla produzione.

 

Alcuni dei vantaggi legati e particolarità relative all’investimento in A&R Pharma, sono:

  • Settore altamente attivo e variegato, valore aggiunto italiano e non destinato ad diventare una “bolla”, a riprova sono i continui investimenti in R&D e nell’organico che ne caratterizzano la lungimiranza e la visione internazionale.
  • Business fortemente dipendente dal rapporto con i medici, aspetto di primaria importanza per A&R Pharma. 
  • Prodotti unici ed innovativi che soddisfano le richieste espresse da medici specialisti

 

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Risultati economici passati e attesi
Durante il primo anno di attività, l’azienda ha avuto un exploit, grazie al business delle mascherine per contrastare la diffusione del Covid-19, registrando un fatturato di quasi 3,5 milioni, e un EBITDA superiore ai 800 mila euro (24%) e un utile di 592 mila euro. Risultati che hanno permesso ad A&R Pharma di poter intervenire con investimenti strutturali sulla propria crescita. 

Mentre il 2021, ha visto una riduzione del fatturato a 827 mila euro (YOY: -76%) e una sequenziale riduzione di EBITDA e utile. Il motivo di tale calo è dovuto al cambio di focus e con un sequenziale abbandono dell’offerta delle mascherine (sia per via di un progressivo miglioramento della situazione pandemica, ma anche e soprattutto per una volontà strategica interna di A&R Pharma).

I prodotti più venduti da A&R Pharma tra il 2022 e il 2026 si stima saranno HerpasoGel e HerpasoRin, dove si l’azienda stima ricavi medi per circa 1,3 milioni di euro/cad.. Elaborazioni stimate partendo dalla crescita attesa della domanda e dalle attuali tendenze del mercato. I ricavi scendono da EUR 827 mila a EUR 616 mila (valore da business plan) tra il 2021 e il 2022 dovuto al blocco delle vendite delle mascherine. Mentre la maggiore crescita si stima che avverrà tra il 2022 e il 2023, anno in cui A&R Pharma stima di raggiungere vendite per EUR 2 milioni (YOY: 226%) e una marginalità positiva, pari a circa il 28%. Si stima che la marginalità alla fine del piano quinquennale raggiungerà circa il 35%. Il motivo di tale crescita, secondo la società, sarà dovuto all’investimento che la stessa eseguirà sul fronte commerciale, portando gli attuali 28 informatori scientifici a 33, per prevedere poi un ulteriore aumento entro il 2026 per raggiungere i 50 informatori.

Come lo è stato per gli anni passati, i principali costi saranno associati all’acquisto delle materie prime, di cui la società ha calcolato anche un evitabile aumento del prezzo, seguiti dai costi relativi ai servizi (di cui fanno parte sia costi di sviluppo prodotti che costo rete informativa in quanto gran parte degli informatori viene retribuito tramite fattura di consulenza) e del personale dipendente.

Operazioni sul capitale aziendale

Capitale

Nel 2020, i soci fondatori decidono di intervenire sul capitale aziendale e strutturare l’azienda in modo da favorirne la crescita ed è cosi che da società A&R Pharma diventa una società a responsabilità limitata (prima di ciò era una società in accomandita semplice o s.a.s.). Successivamente il capitale sociale verrà ulteriormente aumentato, con l’ingresso di un nuovo socio, la società OZ-NER s.r.l., realtà attiva nella consulenza strategica e crescita aziendale di aziende operanti nei settori a contatto con il pubblico e nel commercio.

A&R Pharma ritiene fondamentale, in forza delle caratteristiche innovative dei propri prodotti, dotarsi di una propria rete di informatori scientifici. La società è consapevole che questo investimento deve essere effettuato il prima possibile al fine di  presidiare il mercato di riferimento che ancora non è presidiato da alcun grande player farmaceutico, per questo i fondi che verranno raccolti mediante l’operazione presentata saranno impieganti principalmente per lo sviluppo della rete informativa, necessaria alla crescita aziendale e a garantire una maggiore presenza capillare dei prodotti nel mercato, ma anche in attività di marketing e comunicazione e di R&S.

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L’offerta presente sul portale offre agli investitori la possibilità di sottoscrivere quote della società A&R Pharma s.r.l. di "classe B” (a partire da sottoscrizioni di EUR 600), ovvero quote ordinarie prive del diritto di voto in assemblea e del diritto di prelazione ma con possibilità di esercitare, in accordo con le norme statutarie, sia il diritto di co-vendita che di recesso e quote di “classe A”, identiche alle quote dei soci fondatori (con un investimento pario o superiore ad EUR 60.000). Il valore stimato dalla società per quest’operazione è di 6 milioni di euro.

Fondatori e principali membri del team

Antonella Bellati

Antonella Bellati

Socio fondatore e CEO

Inizia la sua attività nel mondo farmaceutico nel 2001 ricoprendo il ruolo di informatore scientifico del farmaco in Scharper S.p.A., esperienza che gli permette di capire le reali esigenze terapeutiche richieste dal mercato e di sviluppare importanti relazioni con partner farmaceutici di primario livello. Dal 2008 ricopre il ruolo di product manager defininendo le strategie di marketing. Dal 2017 al 2019 riveste il ruolo di intermediario tra le aziende farmaceutiche del Medio Oriente e produttori di farmaci generici.

Renzo Torchiani

Renzo Torchiani

Socio e business developer

Con oltre 25 anni di esperienza nell’investment banking e nel private equity, Renzo Torchiani è oggi un imprenditore di svariate realtà, tra le quali troviamo First Capital S.p.A. (fondo quotato in Borsa Italiana specializzato in investimenti P.I.P.E.) che in passato ha finanziato diverse operazioni in campo farmaceutico e bio-medicale. È amministratore delegato di Total Leasing S.p.A. ed è presente in diversi consigli di amministrazione di società quotate (tra le quali Intred, Labomar, First Capital).

Marco Rocca

Marco Rocca

Pianificazione e controllo

Matteo Rocca è stato Amministratore Delgato, dal 1996 al 2016, di Rodel S.p.A. affermata società industriale nel settore dell’abbigliamento e membro del CdA di Laura Holding, dal 2008 al 2019.

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