MONEYVIZ

MoneyViz è il primo software italiano che si occupa di fornire un modello pre-compilato per la dichiarazione dei redditi degli investimenti alternativi
Torino, Torino, Italy
moneyviz-crowdfunding

Contesto operativo della società

Introduzione
Il trading e le norme fiscali vigenti che lo riguardano, sono tematiche ancora non molto conosciute e spesso le informazioni che si reperiscono a riguardo sono incomplete o poco chiare. In questo contesto è facile, soprattutto per chi è inesperto e alle prime armi, incappare in problemi o commettere errori in buona fede, che successivamente comportano spese anche elevate.

Basta vedere il recente incremento vertiginoso, complice la pandemia globale, di investitori non professionali (o retail) il cui grado di istruzione non è sempre elevato e molti non sono del tutto consapevoli delle perdite e dei rischi correlati agli investimenti sostenuti.

L’eclatante caso di Game Stop — la catena texana di videogiochi ha visto le sue sorti ribaltate da un gruppo di piccoli risparmiatori e appassionati, che unitosi, hanno “sfidato” i grandi investitori professionali che puntavano sul calo del titolo — ha mostrato come questo contesto si stia rapidamente evolvendo. Una rivoluzione, legata all’effetto social, che è diventata realtà in brevissimo tempo e che ha comportato (e continua a comportare) la necessità di un cambio culturale e normativo in molti dei Paesi sviluppati.

Problema riscontrato

Problema 
Negoziare strumenti finanziari, ha come fine ultimo quello di generare un reddito aggiuntivo. Se ciò avviene, questa plusvalenza (valore aggiuntivo generato dalla compravendita di titoli e/o strumenti finanziari) deve essere correttamente dichiarato nella propria dichiarazione dei redditi per evitare problemi con il fisco. Ma quando l’ammontare delle transazioni su mercati azionari comincia a diventare considerevole e il flusso delle entrate-uscite correlate voluminoso diventa difficile dichiarare allo stato tutto in modo corretto.  

Dal 2014 le aliquote applicate ai profitti realizzati corrispondono al 12,5% per i proventi derivati dai Titoli di Stato, mentre per tutti gli altri guadagni l’aliquota è pari al 26% della somma guadagnata. In fase di dichiarazione IRPEF queste rendite però non si sommano con gli altri redditi del singolo.

La soluzione di MoneyViz

Soluzione
MoneyViz è un SaaS innovativo nel campo della fiscalità: è il primo software italiano, completamente automatizzato ed online, che si occupa di fornire un modello pre-compilato per la dichiarazione dei redditi degli investimenti alternativi (cryptovalute, trading online, P2P Lending, ETF e altri strumenti finanziari: opzioni, futures, derivati negoziati su intermediari esteri).

Come funziona (in linea generale) la dichiarazione dei redditi per questi strumenti
Le attività di trading online devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi annuali. Nello specifico, si fa riferimento al Quadro RT (plusvalenze di natura finanziaria) del modello Redditi Persone Fisiche. Più precisamente, dal rigo RT 21 al rigo RT 30. Le stesse attività devono anche essere dichiarate nel Quadro RW, dedicato al monitoraggio delle attività detenute all’estero.

A completamento di ciò, è necessario scegliere il regime fiscale. Scelta che spetta al singolo investitore. In Italia, ci sono due diversi regimi:

  • Regime dichiarativo; questo regime permette di sommare e di compensare tra di loro tutte le plusvalenze e le minusvalenze della stessa natura generate durante l’anno. Optando per il regime dichiarativo, ogni anno l’investitore è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi indicando tutte le plusvalenze e le minusvalenze realizzate, mediante il Modello Redditi (ex Modello Unico).
  • Regime amministrativo; le minusvalenze realizzate possono essere compensate soltanto con plusvalenze future ed esclusivamente all’interno dello stesso conto. Invece, optando per il regime amministrativo, l’investitore deve fare esplicita richiesta al proprio intermediario finanziario, per agire come sostituto d’imposta. Questo deve essere abilitato a tale scopo e con sede in Italia.

 

Infine, per i Bitcoin e tutte le altre criptovalute si deve provvedere ad indicare eventuali redditi generati nella dichiarazione con il Modello Redditi (ex Unico) nella colonna 3 del quadro RW con il codice 14 – “attività finanziarie estere” —. Non essendo le monete virtuali investimenti in deposito bancario esse non sono soggette all’IVAFE, ossia l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero. Tale imposta è applicata in modo proporzionale al 2 per mille annuo del valore delle attività finanziarie.

Come funziona MoneyViz
MoneyViz fornisce un fac-simile con i dati dei quadri RW-RM-RL-RD da consegnare al proprio commercialista di fiducia o ad un CAF (Centri di Assistenza Fiscale) del territorio, oppure da copiare e incollare anche in modalità fai da te. Vengono forniti anche i fogli di calcolo (utili in caso di contenzioso successivo) e le istruzioni per la compilazione sia in forma scritta che in formato video. 

Il software può essere alimentato a partire dagli estratti conto dei broker di riferimento o attraverso collegamento diretto (ove disponibile e possibile) o attraverso inserimento manuale delle operazioni da apposito file excel o direttamente in piattaforma. 

Ad oggi MoneyViz è in grado di offrire i suoi servizi ai clienti che si affidano a broker esteri come eToro, Traiding212 e Degiro, per quanto concerne il segmento del trading online; per quanto riguarda invece il comparto delle monete virtuali, la lista delle piattaforme è molto più lunga e comprende sia Exchange (Coinbase, Binance, ecc.) che Wallet Hardware (Ledger).

“money-vix-tasse-trading-online”

In accordo con la ripartizione del “regime”, Moneyviz si posiziona come strumento utile a chi impiega il regime dichiarativo per la propria dichiarazione dei redditi. 

Seppur ancora agli inizi, l'integrazione che Moneyviz s.r.l. sta danto al suo software, rende questa soluzione una scelta vincente per una grande platea di investitori. Oltre al trading online integra P2P lending e cryptocurrency.

Non solo “calcolo delle tasse”
MoneyViz risponde immediatamente al bisogno di essere "in regola con il fisco” ma, alla mera soluzione di un obbligo di legge, aggiunge una serie di strumenti indispensabili per una gestione più consapevole del proprio portafoglio (attraverso l'utilizzo ricorrente del concetto di benchmark e di rischio). MoneyViz è in grado di calcolare le performance di ogni portafoglio sia in assoluto che in relazione ad un benchmark imputabile dall'utente. 

“money-vix-tasse-trading-online”

Ad oggi, Moneyviz è l'unica soluzione per investitori con la possibilità di calcorare l'impatto della tassazione su gli investimenti in criptovalute e di fornire riscontro entro poche ore dalla richiesta. 

Obiettivi a 12/24 mesi della società
I prossimi obiettivi di sviluppo e di strategia che MoneyViz intende raggiunger sono:

  • Rilascio delle integrazioni con The Rock Trading, Bittrex e FTX con aggiunta della possibilità di scelta da parte dell'utente del trattamento fiscale per i casi "dubbi"  (prevista per marzo 2022).
  • Altre integrazioni con Interactive Brokers, Revolut e l'intermediario con il maggior numero di clienti in lista di attesa al 31 gennaio (prevista per aprile 2022).
  • Rilascio della funzionalità di calcolo automatico dei Ravvedimenti operosi che consentirà agli utenti di MoneyViz di calcolare in automatico sanzioni e interessi (prevista per luglio 2022).
  • Rilascio della funzionalità "Smart Import" per l'importazione, il riconoscimento e la mappatura guidata degli intermediari e degli strumenti finanziari non supportati (prevista per settembre 2022).
  • Estendere l’integrazione con le principali piattaforme di P2P lending estere e con piattaforme che si occupano di "fornire liquidità" come Uniswap e Pancakeswap. 
  • Internazionalizzazione della soluzione.

 

Analisi di mercato: un contesto da cui MoneyViz emerge

Mercato
Evoluzione italiana del mercato
Il trading online, durante la pandemia ha registrato un numero sempre maggiore di iscrizioni da parte dei piccoli risparmiatori. Un esempio eclatante della crescita più recente di questo mercato lo mostra Etoro che, durante la pandemia (2020-21), ha registrato sia un aumento delle iscrizioni del 401% sia delle operazioni del 247%.

Da CONSOB si apprende che a oggi il numero dei broker online è arrivato a 242, sono aumentate le aziende certificate che risultano essere più dell’80%, in confronto a pochissimi anni fa: erano 128 nel 2014 ed erano scesi a 118 nel 2015. Dopo questa data hanno ripreso a crescere, diventando 120 nel 2016, mettendo a segno un incremento del 10% nel 2017, con 132 e poi a 138 nel 2018, ma vivendo un vero e proprio boom nel 2019 quando sono diventati 242.

L’esplosione delle valute digitali
Secondo l'indice composito elaborato dalla società ChainAnalysis tra la fine del 2019 e la metà del 2021 l'utilizzo di valute digitali è aumentato di 25 volte (+2.500%), con un'esplosione decisiva nel  gennaio 2021. La crescita registrata nei primi 6 mesi dello scorso anno infatti ha superato di 1,5 volte il ritmo registrato nel 2020. 

Competitor attualmente presenti
MoneyViz, come già visto, è uno strumento utile a chi adotta il regime dichiarativo e per tanto, secondo questo regime è facile individuare quali altri strumenti siano presenti sul mercato italiano e quali siano le loro caratteristiche. In particolare:

  • Servizi B2B destinati principalmente a commercialisti e basati su fogli excel con guide e responsabilità dell’inserimento dei dati a carico di chi compila la dichiarazione (FiscoeTasse, Commercialista Telematico).
  • Servizi B2C come TasseTrading (100 euro per le dichiarazioni Etoro al tariffario attuale), Dichiarativofacile e AssistenzaBrokers (da 39 a 89 euro a seconda dell’ammontare) che forniscono elaborati entro 10/14 giorni dall’invio del file da parte del cliente.

 

Tutti i competitor di MoneyViz forniscono gli elaborati entro 14 giorni dall'invio dei file da parte dell’utente.

Competitor -crypto
Dal punto di vista del segmento delle criptovalute al momento non ci sono servizi italiani in diretta concorrenza con Moneyviz ma servizi esteri che si rivolgono anche alla clientela italiana (Koinly, Cointracking, Coinpanda) ma che hanno costi superiori e non essendo creati in Italia per il pubblico italiano non sembrano adattarsi sempre in maniera puntuale alla normativa italian.

Fino al 2017 l'utilizzo di piattaforme per il trading era molto limitato e non erano stati ancora attivati i sistemi di interscambio che consentono oggi al fisco italiano di sapere i contribuenti che hanno attività finanziarie all'estero. L'esplosione dei volumi del 2020 e il progressivo piano del fisco di utilizzare in maniera più efficiente e automatizzata i dati in suo possesso potrebbero rappresentare per il segmento in cui opera MoneyViz una opportunità di crescita paragonabile all'adozione della "fatturazione elettronica" o della PEC.

Attrattiva aziendale e risultati conseguiti

Traction 
Lo sviluppo della piattaforma ha richiesto tra i 290.000 euro ed i 380.000 euro (in base ai differenti preventivi ricevuti) escludendo il costo delle consulenze fiscali. Il team che ha lavorato su MoneyViz ha impiegato circa 14 mesi per passare dall'idea ad un prototipo funzionante. 

L’attività vera e propria, con la fruizione del servizio è stata avviata nell’aprile del 2021 e da quella data al 31 dicembre del medesimo anno, sono stati 344 i clienti serviti. Questo ha permesso a MoneyViz s.r.l. di fatturare 18.000 euro (16.500 euro fatturati dal segmento trading e 1.500 euro dal segmento crypto). Nel frattempo sono state consolidate importanti partnership sul territorio con SegretiBancari.com, Criptovaluta.it, AffariMiei.biz, MyAccounting-ContiPronti.it.

Infine, ad oggi 1.300 utenti hanno provato il servizio di cui oltre 150 sono in lista d'attesa per intermediari non ancora gestiti (come Interactive Brokers). 

Sviluppo atteso del business in futuro 
Moneyviz ha definito le proprie aspettative in un piano di business quadriennale (2022-2025), il quale, partendo dai dati del 2021, disegna 3 diversi scenari: (a) scenario con crescita moderata, (b) scenario ideale, (c) scenario con crescita sostenuta. Secondo questa ripartizione, il 2022 vede il fatturato atteso estendersi tra una forchetta che va dai 35 mila euro (scenario con crescita moderata) ai 92 mila euro (scenario con crescita sostenuta). Medesimo discorso per il numero di utenti che potrebbero usufruire del servizio offerto. Si passa dai 660 per lo scenario più negativo ai 1.740 nello scenario ottimale. Nell’immagine che segue è possibile osservare l’evolversi di ogni singolo scenario sia per quanto concerne l’utenza pagante che il fatturato atteso; mentre il file completo è disponibile nella sezione "Allegati".

Moneyviz-business-plan-grafica

Al tempo stesso, prendendo in considerazione lo scenario ideale (b), Moneyviz ha elaborato un conto economico prospettico. Da questo emerge come si ripartiscono i ricavi nel corso dei prosassi 4 anni (2022-2024): con un trend decrescente la percentuale di fatturato generata dai ricavi per il servizio relativo al trading online lascia spazio al servizio relativo alle criptovalute. In termini medi, l’81% è generato dal modello precompilato trading e il restante 19% dal modello precompilato criptovalute. 

La crescita del fatturato mostra come questo dovrebbe crescere, in valore medio sui 4 anni del +167%, passando dai 15 mila euro del 2021 ai 250 mila euro del 2024. Le principali voci di costo ipotizzate sono: pubblicità e marketing (fiere, eventi, commercializzazione) che vedono una crescita progressiva dei valori dai sostenuti 3 mila euro nell’anno appena passato ai 60 mila euro annui dal 2023 in poi, accanto ai quali emergono i costi del personale e costi fissi generali, rispettivamente con una crescita media su 4 anni del 40% e del 160%. L’EBIT atteso è stimato crescere dai mille euro registrati nel 2021 a poco più di 40 mila per l’anno 2024, dopo due anni nettamente negati, rispettivamente -62 mila euro (2022) e -23 mila euro (2023). 

Operazioni sul capitale aziendale

Capitale 
MoneyViz s.r.l. nasce nell’ottobre del 2020 e oltre all’apporto di capitale dai fondatori, non ha ricevuto nessun altro tipo di intervento finanziario.

L’impiego dei fondi che MoneyViz sarà destinato sia al completamento dello sviluppo tecnico della piattaforma, in particolare per lo sviluppo dell'integrazione con il mondo del P2P lending estero che permetterà di aumentare il “carrello medio” grazie a servizi aggiuntivi come il calcolo automatico del ravvedimento, sia per l’attivazione di alcune campagne di marketing e la partecipazione a fiere ed eventi di rilievo, volti a intercettare la domanda consapevole, anche attraverso influencers del settore.

“money-vix-tasse-trading-online”

L’offerta presente sul portale offre agli investitori la possibilità di sottoscrivere quote della società MoneyViz s.r.l. di due diverse categorie: la differenza sostanziale delle quote di "classe A” è che queste offrono il diritto di voto in assemblea, diritto non presente nelle quote di “classe B”.  Il valore stimato dalla società per quest’operazione è di 1 milione di euro. Le quote di "classe A" sono assegnate agli investitori che investono (anche in più ordini) importi pari o superiori a 10.000 euro.

Inoltre, solo per coloro che aderiranno all'operazione nelle prime due settimane, Moneyviz ha deciso di erogare un "bonus di ringraziamento" di 40,00 EUR da utilizzarsi per l'acquisto di qualsiasi servizio di Moneyviz.

Exit attesa e possibilità di ritorno per gli investitori

Exit 
L'obiettivo di breve periodo di Moneyviz è quello di strutturare al meglio il servizo offerto per poter affermare la propria soluzione sul terriorio italiano ed estendere all'estero la propria offerta. Questo, in termini di ritorno economico, significa costruire un'azienda stabile volta a generare ritorni positivi in futuro. L'azienda ha il potenziale per mantenere una forte crescita per diversi anni a venire, migliorando contemporaneamente la redditività.

Se questo dovesse succedere, Moneyviz potrebbe rappresentare un interesse strategico da parte di fondi di investimento o di aziende affini entro 4-5 anni. 

Moneyviz s.r.l. non esclude di poter generare per gli investitori una exit grazie alla propria quotazione su di un mercato regolamentato, ma ad oggi non ci sono piani a tale scopo essendo il business ancora troppo giovane.

Fondatori e principali membri del team

Gabriele  Del Mese

Gabriele Del Mese

Cofondatore di Moneyviz ed Amministratore

Imprenditore e Investitore. Si occupa di validazione e backtest di sistemi per società operanti nel settore del trading e degli investimenti e collabora con Multinazionali e Startup nell'ambito di progetti ad alto contenuto tecnologico.

Vincenzo Pone

Vincenzo Pone

Cofondatore di Moneyviz

Dottore Commercialista e Revisore dei Conti. Specializzato in contabilità e fiscalità nazionale ed Internazionale degli strumenti finanziari. 
Si occupa di consulenza economico-finanziaria per holding finanziarie.

Atlanticmoon Italia S.r.l.

Atlanticmoon Italia S.r.l.

Co-fondatore e responsabile dello sviluppo tecnologico di Moneyviz

Software House specializzata nella creazione di web applications: programmi gestionali, ERP, SaaS. Esperienza decennale nell'ambito della consulenza e della fiscalità aziendale. 
Ha come clienti Multinazionali (Parques Reunidos, Dazn) e grosse aziende italiane (RCS MediaGroup, Mirabilandia)

Affari Miei S.r.l.

Affari Miei S.r.l.

Co-fondatore

Società di formazione e informazione finanziaria attiva online dal 2014 operativa con il sito www.affarimiei.biz. Si occupa della creazione di contenuti e della divulgazione al grande pubblico del brand Moneyviz (ad esempio con la creazione e la promozione del podcast SoSoldi!)

€125.000,00

Raccolti Su €40.000,00 di Goal

Giorni 52
Ore 06
Minuti 20
€125K
Completato con successo
3.85% Equity offerta all'obiettivo minimo
€10.400,00 Di cui da professionali
Fai una Domanda