ROUNDCAPITAL

Start-up attiva nel mondo della consulenza e degli investimenti early-stage per costruire un portafoglio diversificato e un ecosistema solido e concreto, mantenendo un rapporto diretto e costante con le società supportate.
Lomello, Pavia, Italy
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Contesto

Introduzione
Nel 2021, gli investimenti totali in start-up italiane, avvenuti attraverso l’equity, ammontano a 1,461 miliardi di euro, valore più che raddoppiato (+118%) rispetto al totale registrato nel 2020, 669 milioni di euro. Un dato che rappresenta un segnale molto positivo per l’ecosistema. 

Nello specifico, i finanziamenti provenienti da attori “informali” — ovvero tutti quei soggetti come venture incubator, family office, club deal, business angel indipendenti, piattaforme di equity crowdfunding e aziende non principalmente attive nel settore degli investimenti — rappresentano il secondo comparto, per volume di investimenti in start-up, per un valore complessivo che registra una crescita del +92%passando dai 245 milioni di Euro del 2020 ai 449 del 2021.

Investire da "attori informali"

Problema e opportunità
Non essendo soggetti con una struttura consolidata e con decenni di esperienza — la normativa sulle start-up e la loro conseguente diffusione in Italia è un fenomeno recente e molti attori si sono affacciati solo negli ultimi anni su questo panorama — questi attori rischiano di perseguire investimenti che non siano pianificati e/o razionali ma che siano più una “scommessa”, molto spesso in forza di elementi di valutazione fuorvianti o poco chiari.

Investire in start-up innovative (e non) richiede che il soggetto finanziatore sia in possesso di competenze, sullo specifico settore di appartenenza e in ambito finanziario, che permettano di comprendere il quadro attuale del target di investimento al meglio, di capitali, nell’ottica di ottimizzare il principio di diversificazione, e di tempo: essendo un’attività complessa richiede tempo necessario alla comprensione del business, alla sua evoluzione e per poter prendere una decisione saggia e ponderata.

In tal senso, alcuni attori, per aiutare gli investitori in questo iter, selezionano costantemente le candidature, proponendo diverse tipologie e comparti settoriali, e strutturano al meglio il quadro di presentazione; il tutto nell’ottica di andare a mitigare i rischi e migliorare il processo di investimento.

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Una realtà basata sui principi di analisi, supporto e diversificazione

Soluzione
In questo scenario si colloca RoundCapital s.r.l., società nata nel febbraio del 2021, la cui attività è quella di aiutare start-up selezionate sotto vari aspetti, che spaziano dalla consulenza all’investimento. In tal senso, RoundCapital ha eseguito ben 21 operazioni di investimento in start-up italiane ed europee dalla sua fondazione ad oggi. 

L’insieme dei servizi offerti alle società, che RoundCapital affianca, verte su una serie di aspetti che vanno dalla creazione di campagne di comunicazione al supporto nella raccolta di capitali, dallo sviluppo di partnership e sinergie volte ad aumentare il valore della società cliente all’analisi economico-finanziaria del business.

Accanto a questo ramo basato sulla consulenza, si sviluppa parallelamente il comparto degli investimenti, il cui target sono le stesse società sulle quali il team di RoundCapital collabora e sulle quali ritiene potenzialmente interessante partecipare al capitale sociale, oppure società identificate dai soggetti con cui la società collabora.

Il modello di business adottato da RoundCapital è composto da ben tre linee:

  • Investimenti in start-up innovative (equity): questo è il core business della società, che si rivolge a start-up sia in fase seed sia pre-growth, per diversificare il portfolio non solo per la tipologia d’investimento ma anche secondo la fase di sviluppo in cui essa si trova. Sicuramente, si tratta dello stadio di vita più rischioso, ma anche quello che può generare maggiori ritorni nel medio-lungo periodo.
  • Investimenti nel settore immobiliare (equity): comparto dell’equity crowdfunding in crescente aumento nel corso degli ultimi anni, che è preso in considerazione per poter generare un cash-flow che consenta di coprire le spese ordinarie e di gestione dell’azienda. 
  • Investimenti nel comparto del lending, sempre con l’ottica di generare un flusso di ritorno costante e calibrato, diversificando il rischio e i settori. 

RoundCapital ha anche registrato presso la SIAE il software RC-Index, sviluppato in collaborazione con l’Università di Torino, e oggi impiegato per eseguire una valutazione di massima delle società target. Il software effettua previsioni sul fatturato futuro di una società basandosi su informazioni contabili degli anni passati. Al momento l’algoritmo dietro RC-Index è in grado di fornire una previsione con una forbice di +/- 17,5% e un livello di confidenza del 75%. Il parallelismo, la tolleranza ai guasti e ai rumori rendono questa tecnologia estremamente versatile e scalabile, offrendo la possibilità di lavorare bene anche su dati imprecisi o incompleti.

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Obiettivi per i prossimi 12-24 mesi

Nell’anno appena trascorso, la società ha puntato molto a strutturare un assetto formato di professionisti del settore e investitori che potesse essere in grado di eseguire lavori efficaci, veloci e primi investimenti in società con business reattivi alle nuove esigenze del mercato.

I prossimi passi di RoundCapital sono volti a: 

  • Aumentare il numero di partecipazioni, diversificando maggiormente gli investimenti non solo per settore, ma anche per tipologia di realtà (PMI, startup, ecc.).
  • Realizzare lavori che possano diventare “casi studio” ampliando così la platea di possibili società clienti.
  • Continuare la collaborazione con l’Università di Torino per la continua implementazione e miglioria dei sistemi tecnologici oggi in uso.
  • Aumentare il fatturato permettendo l’erogazione di servizi attraverso l’expertise dei singoli soci.

Il mercato delle start-up in Italia, le ultime evoluzioni

Mercato
Secondo i dati di UpBase per StartupItalia, nel primo semestre dell'anno i finanziamenti in start-up italiane si attestano a circa 992​,9 milioni di euro. Si tratta di un incremento del +50,2% rispetto ai 661 milioni del primo semestre dell'anno scorso. Valori che mostrano un settore in salute e che, nonostante la situazione dei mercati europei sia attanagliata dalla crisi economica, continua a mostrare segnali positivi. Tra questi segnali, uno particolarmente interessante è la capacità di attrarre capitali esteri: fondi che nel 2021 si attestavano a 1,4 miliardi di euro.

Le principali operazioni che hanno segnato il mercato sono quelle di Scalapay e BrumBrum. Se la prima ha chiuso un round di finanziamento da 440 milioni — da Tencent e Willoughby Capital —, la seconda ha generato un’exit — il marketplace è stato comprato da Cazoo — da 80 milioni di euro.

Naturalmente, la maggior parte del mercato è generata dagli investimenti del comparto degli attori formali come i venture capital, che hanno una capacità di copertura nettamente superiore a quella dei soggetti informali, comprato, che come già visto, ha segnato una crescita notevole (+92%) nell’ultimo anno. Incremento che rispecchia il trend di crescita dell’ecosistema e conferma la forte rilevanza del comparto informale per il tessuto imprenditoriale italiano, giocando anch’esso un ruolo fondamentale al fianco del comparto formale nella ripresa dell’ecosistema, nella diffusione dell’innovazione e nell’aumento della conoscenza finanziaria da parte di questi attori.

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Attrattiva e aspettative di crescita

Traction
RoundCapital ha da poco avviato la sua attività, ma la grande sinergia trovata nel settore ha permesso alla società di ben posizionarsi nel mercato e realizzare un discreto numero di investimenti e interventi in diverse società.

  • 21 partecipazioni in diverse startup italiane, tra cui figurano: Trivè, Fly Free Airways, Marzia Boaglio, Style64, Plus Biomedicals e Planet Smart City e NewCleo, la nuova iniziativa di Stefano Buono, rinomato scenziato.
  • Importo complessivo investito ad oggi pari a 69 mila euro, per cui dal monitoraggio condotto da RoundCapital emerge una rivalutazione degli investimenti complessiva pari a 145 mila euro (+110%).
  • Elevata diversificazione settoriale: bio-medicale, immobiliare, arte, food, smart city, fashion, energia, ecc..
  • Chiuso già il primo anno in utile con un fatturato generato dall’attività degli amministratori e dai servizi erogati.

Un case-study particolare è quello della società Style64 s.r.l., in cui RoundCapital detiene un 5% e un posto nel Consiglio di Amministrazione. Grazie alla raccolta di capitali organizzata nel 2022 e alla sua chiusura positiva che ne ha confermato la valutazione, il valore della partecipazione in Style64 detenuta da RoundCapital è incrementato di 3 volte rispetto al valore iniziale.

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Risultati economici passati e attesi
Dal primo bilancio d’esercizio di RoundCapital emerge un fatturato conseguito dall’azienda è di 12,8 mila euro, a fronte di quasi 8,8 mila euro di costi attivi. Il 69% del fatturato è generato dai lavori di consulenza svolti, mentre i proventi derivanti dalle partecipazioni sono di poco superiori a 300 euro. Al 31 dicembre 2021 l’azienda deteneva più di 15 partecipazioni societarie, per un capitale complessivo investito pari a 52 mila euro.

Nei prossimi anni, RoundCapital stima di poter aumentare il numero di lavori relativi ai servizi aumentando così il suo fatturato. Si tratta di una crescita cauta ma fattibile, che vede l’azienda raggiungere il punto di break-even già nel 2023. Parallelamente aumenteranno pure i fondi per gli investimenti, anche mediante nuove operazioni di finanziamento. 

Dal punto di vista dei ritorni attesi la società, in base alla tipologia di investimenti eseguiti, prevede diverse ipotesi di rientro:

  • Un ritorno atteso di lungo periodo per gli investimenti in equity con un orizzonte temporale di 5-7 anni. 
  • Possibilità di vendere la partecipazione (anche in parte) ad altri investitori interessati alla società partecipata anche prima dello scadere del tempo atteso di ritorno, andando a generare una plusvalenza anticipata.
  • Rientri costanti dagli investimenti a debito, ma con rendimenti netti in linea con quelli del mercato (e inferiori a quelli attesi dal comparto equity).

In linea di massima, il management team di RoundCapital prevede di eseguire exit dalle partecipazioni a valori che siano almeno 2-3 volte superiori agli investimenti eseguiti.

Operazioni sul capitale passate e attuale

Capitale
Nel corso degli anni, dopo la fondazione, RoundCapital ha eseguito un aumento di capitale riservato a soggetti del settore e professionisti nel network dei soci fondatori, per coinvolgere gli stessi nell’attività della società e consolidare l’azienda dal punto di vista patrimoniale. Non sono stati richiesti ulteriori fondi, né attraverso il sistema bancario né attraverso bandi. 

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La presente offerta propone agli investitori la possibilità di sottoscrivere quote della società RoundCapital S.r.l. di "classe B” (a partire da sottoscrizioni di EUR 500), ovvero quote ordinarie prive del diritto di voto in assemblea e del diritto di prelazione ma con possibilità di esercitare, in accordo con le norme statutarie, sia il diritto di co-vendita sia di recesso; e quote di "classe A" (a partire da EUR 15.000), che non prevedono limitazioni nei diritti. Il valore pre-money stimato dalla società per quest’operazione è di 714 mila euro.

Fondatori e principali membri del team

Giuseppe Scapola

Giuseppe Scapola

Fondatore e CEO

Giuseppe è un serial investor ed esperto di peer-to-peer lending e digital innovation. La sua esperienza nel mondo startup lo porta a vincere il terzo posto nell'edizione torinese di Startup Weekend nel 2013. Nel 2019 fonda P2P Heroes, un network che fa incontrare investitori e piattaforme di P2P. Con oltre 13 anni di esperienza nel settore IT, ora è head of business development presso EvenFi.

Denis Stella

Denis Stella

Fondatore e managing director

Denis è imprenditore, investitore, advisor e business developer in diverse realtà del settore.

Davide Marciano

Davide Marciano

Socio

Davide è co-fondatore di Affari Miei, società specializzata nell’educazione finanziaria e nella consulenza indipendente.

Diego Dal Cero

Diego Dal Cero

Socio

Diego è un imprenditore di diverse realtà attive nel settore finanziario, un busienss angel e un managing partner di un fondo d'investimento alternativo.

Francesco Casarella

Francesco Casarella

Socio

Francesco è country manager in Italia per investing.com.

Massimo Rapetto

Massimo Rapetto

Socio e presidente del CdA

Massimo è presidente di Financial & Capital Advisor S.r.l., società laziale di alta direzione aziendale; presidente di MRVC Inc., società di diritto americano di Venture Capital; presidente del Gruppo EQA Partners, holding di partecipazioni di società operanti in svariati settori.

Betacom S.r.l.

Betacom S.r.l.

Socio

Società informatica innovativa specializzata nella consulenza, nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni IT e nella razionalizzazione di sistemi informativi aziendali.

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